SALENTO | Il Cammino della Convivialità, l’esperienza trasformativa che porta le aziende a riscoprire il senso del lavoro e della condivisione
Dal Campus ITS di Morciano, nel cuore del Sud Salento, ha preso forma un nuovo format di turismo aziendale che unisce cammino, comunità ed economia civile. Prima azienda a sperimentarlo: Vivere di Turismo Società Benefit.
Si è conclusa domenica 24 maggio la prima edizione del “Cammino della Convivialità”, progetto nato all’interno del Campus ITS di Morciano durante il corso di Turismo di Comunità, dalla collaborazione tra Danilo Beltrante e il direttore del Campus don Gionatan de Marco, con il contributo della studentessa Sara Baglivo, che ha partecipato attivamente alla costruzione e alla realizzazione dell’idea.
Non un semplice team building o un corso di formazione tradizionale, ma un’esperienza costruita attorno ai principi dell’economia civile: una visione che rimette al centro la persona, la reciprocità, il bene comune e la capacità dell’impresa di generare valore umano, sociale e relazionale.
Durante il percorso i partecipanti hanno camminato insieme, condiviso pasti, incontrato comunità locali e preso parte a laboratori dal forte valore simbolico. La strada è diventata così uno spazio educativo capace di sciogliere ruoli, gerarchie e automatismi, favorendo un dialogo più autentico.
Ad inaugurare il Cammino della Convivialità è stata Vivere di Turismo Società Benefit, realtà fondata da Danilo Beltrante e composta da 22 persone, impegnata da anni nell’accompagnare host, property manager e operatori dell’accoglienza in percorsi di crescita professionale e culturale.
Il cammino era partito da Supersano, presso Masseria Le Stanzie, con un laboratorio di terracotta scelto come primo gesto simbolico: modellare la materia per interrogarsi su come ciascuno possa modellare la propria vita, il proprio lavoro e il proprio modo di fare impresa.
Da lì il gruppo ha attraversato alcune delle comunità più suggestive del Sud Salento: Ruffano, Specchia, Tricase, Alessano, Leuca Piccola, Patù e Santa Maria di Leuca.
Tra le tappe principali, l’“Esperienza dell’Abbraccio” nella Chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase, la Casa della Convivialità ad Alessano, il laboratorio di auto-narrazione nei sotterranei di Leuca Piccola, il Sentiero delle Cento Pietre e, infine, la consegna del Testimonium nei Giardini di Santa Maria di Leuca.
Proprio Santa Maria di Leuca ha rappresentato la meta fisica e simbolica del percorso: un luogo scelto per invitare i partecipanti a riconoscere la propria storia, riscoprire il valore delle relazioni e immaginare un modo più autentico di vivere il lavoro e le comunità.
