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GALLIPOLI (Le) | Dal 7 giugno al 4 luglio prende il via il percorso di Babele, linguaggi contemporanei 2026 promosso da ZeroMeccanico Teatro

Dal 7 giugno al 4 luglio torna a Gallipoli Babele Off, la rassegna di spettacoli, laboratori, pratiche partecipative e incontri che inaugura il percorso di Babele, linguaggi contemporanei 2026, progetto ideato e promosso da ZeroMeccanico Teatro con il sostegno del POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2.

L’edizione 2026 è dedicata a un tema tanto semplice quanto radicale: disobbedire alla forma. Un invito a interrogare ciò che appare naturale, inevitabile o già stabilito. Le forme che modellano i corpi, educano gli sguardi e definiscono i confini del possibile, distinguendo ciò che viene considerato normale da ciò che resta ai margini.

Attraverso spettacoli, laboratori, pratiche artistiche e momenti di incontro, il progetto propone occasioni di confronto capaci di mettere in discussione traiettorie già scritte e aprire spazi di immaginazione, relazione e possibilità.

Babele Off rappresenta il primo capitolo di questo percorso. Un tempo dedicato all’ascolto, all’incontro e alla costruzione di comunità che accompagnerà il pubblico fino all’autunno con Babele Festival e, successivamente, con TuttoMondo, la sezione dedicata all’infanzia e alle famiglie.

«SOLD OUT nasce da nove mesi di lavoro collettivo. Un tempo dedicato all’ascolto, alle domande, ai bisogni e alle contraddizioni che attraversano le nostre vite. Siamo partiti dai fatti di cronaca, dalle relazioni, dai desideri e da tutti quei prodotti che il mercato continua a presentarci come indispensabili», spiega Ottavia Perrone, direttrice artistica di ZeroMeccanico Teatro.

«Ma di cosa abbiamo bisogno davvero? Abbiamo bisogno di essere costantemente rassicurati? Di consumare per sentirci accettati? Di essere continuamente distratti e storditi? SOLD OUT è un’immersione dentro un sistema che trasforma ogni mancanza in una merce e ogni fragilità in un’opportunità di vendita. Questo spettacolo non offre risposte. Prova ad aprire domande. Più in generale, è ciò che attraversa l’intero progetto Babele 2026: disobbedire alle forme che ci vengono consegnate per generare nuovi scenari possibili».

Il programma si apre il 7 giugno al Parco Gondar con SOLD OUT, nuova creazione collettiva del laboratorio adulti di ZeroMeccanico Teatro. Uno spettacolo che osserva con ironia e lucidità il linguaggio dei media, della politica e del consumo contemporaneo per interrogare il mercato più redditizio di tutti: quello dei bisogni umani.

Il 13 giugno la Compagnia Teatrale Petra presenta HUMANA FORESTA, esperienza immersiva dedicata al rapporto tra essere umano e ambiente naturale, con due repliche alle ore 17 e alle ore 19.

Il 17 giugno, nella pineta del Parco Gondar, spazio a MUNARIA – Pratiche di immaginazione ispirate a Bruno Munari, laboratorio rivolto a bambine e bambini che, attraverso carta, colore e sperimentazione, saranno invitati a esplorare forme inattese e possibilità creative fuori dagli schemi.

Il 19 giugno, con ritrovo presso la Torre di Lido San Giovanni, si svolgerà ESERCIZI DI IMMAGINAZIONE, progetto realizzato in collaborazione con La Scatola di Latta. Un’esperienza collettiva dedicata all’immaginazione civile come strumento per leggere e trasformare il presente.

Il 26 giugno, negli spazi di SPAZIO.ZERO, Walter Spennato sarà protagonista di NELLA CASA DELLE NUVOLE ROVESCIATE, incontro dedicato alle storie e alle esperienze che abitano i margini della normalità, interrogando il rapporto tra fragilità, relazione e comunità.

A chiudere il programma, il 4 luglio, sarà CRANGON CRANGON, pratica partecipativa ideata e condotta da Daria Greco e prodotta da Chiasma. Con partenza da Piazza Aldo Moro, il pubblico sarà invitato a sperimentare il passo inverso, esplorando il rapporto tra corpo, spazio e ignoto attraverso esercizi di percezione e camminate all’indietro.

Un mese di appuntamenti che conferma la volontà di ZeroMeccanico Teatro di costruire occasioni di confronto, ricerca e partecipazione, facendo dell’arte uno strumento per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di abitare il mondo.

 

ZeroMeccanico Teatro, fondata nel 2013 in Puglia da Ottavia Perrone e Francesco Cortese, utilizza l’arte scenica come linguaggio trasversale, in dialogo con arte contemporanea e scrittura. La compagnia produce spettacoli caratterizzati da una ricerca poetica, politica e visionaria, e parallelamente agisce sul territorio con laboratori, festival e progetti formativi. Tra le iniziative principali: MòVimento laboratori teatrali per tutti (dal 2013), i cicli indipendenti ContaminAzioni e Piccole ContaminAzioni, la rassegna Agorart (2021), il Gallipoli in Poesia Festival (dal 2019) e il Babele Festival, nato nel 2021 come spazio multidisciplinare capace di abbattere le distanze tra artisti, pubblico e città. Da sempre ZeroMeccanico costruisce esperienze che intrecciano scena, comunità e luoghi.

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