Castrignano de’ Greci (LE) | Il 30 e il 31 gennaio arriva PERSONA FESTIVAL negli spazi di KORA – Centro del Contemporaneo
Persona Festival è uno spazio di incontro, ricerca e attraversamento: due giorni di pratiche artistiche,
pensiero critico e corpi in relazione, dedicati all’immaginazione di nuove forme di esistenza e di comunità.
Festival queer e interdisciplinare, Persona Festival è un progetto culturale che propone un programma
articolato in talk, reading, performance, cinema, arte visiva e musica, configurandosi come uno spazio
aperto di produzione e fruizione delle pratiche artistiche contemporanee.
Persona nasce con l’obiettivo di attivare, all’interno del territorio, un dialogo pubblico sui diritti umani e
civili delle persone LGBTQIA+ e delle donne, promuovendo una riflessione condivisa sulle identità, sulle
soggettività non conformi e sui margini come luoghi di possibilità. Il nome stesso del festival richiama un
concetto denso di significati: persona come affermazione dell’essenzialità dell’individuo nella sua
condizione primaria di essere umano, senza distinzioni né gerarchie.
Giunto alla quarta edizione, Persona Festival si svolgerà il 30 e 31 gennaio presso KORA – Centro del
Contemporaneo di Castrignano de’ Greci (LE) luogo di riferimento per la ricerca artistica contemporanea,
con cui il festival è felice di avviare una collaborazione fondata su una visione culturale condivisa.
Persona Festival è un progetto ideato e organizzato da DEGENERE associazione ed è selezionato e
sostenuto nell’ambito del Palinsesto Unico Regionale delle Attività Culturali e di Spettacolo in Puglia –
anno 2025, promosso dalla Regione Puglia e realizzato in collaborazione con Puglia Culture. Il festival
gode inoltre del patrocinio del Comune di Castrignano de’ Greci ed è realizzato in collaborazione con
KORA – Centro del Contemporaneo e Fuck Normality Festival, con la partnership di Transparent,
Sicilia Queer Filmfest, Nodo di Castrignano de’ Greci e bar.lina.
Il disegno che accompagna questa edizione è di Annalisa Macagnino, mentre la grafica è a cura di Donato
Loforese.
Venerdì 30 gennaio (ingresso gratuito).
Si parte venerdì 30 gennaio, ore 20.00, nella Sala Granai, con il talk “Corpi, diritti, cultura: pratiche
contro le discriminazioni LGBTQIA+ nei territori” insieme a Alessia Bleve (CAD L’Amara), Gianluca
Rollo (Transparent), Distro Venganza e Alister Victoria (Queer Market Show), Giada Politi (Metanoia),
Francesca Dell’Anna (Lea Liberamente e Apertamente).
Il talk nasce come spazio di confronto aperto tra il centro antidiscriminazione (CAD), persone LGBTQIA+
L’Amara, operatrici e operatori culturali, artiste/i e realtà attive nel territorio, con l’obiettivo di mettere in
dialogo pratiche di supporto, produzione culturale e attivismo. La cultura viene qui intesa non solo come
rappresentazione, ma come dispositivo politico e sociale, capace di incidere sui contesti, di generare alleanze
e di contrastare attivamente le discriminazioni basate su orientamento sessuale, identità di genere ed
espressione di genere.
La serata prosegue alle 21.30, nella Sala Forni, con la performance “Manifesto quello che non posso
dire”, estratto dallo spettacolo Trans della compagnia Elektra, con coreografia di Annamaria De Filippi. In
scena Martina Nuzzo, Gaia Quarta e Gianluca Rollo, per un lavoro che attraversa corpo, identità e
linguaggio come spazi di tensione e possibilità.
Alle 21.45, nella Sala Granai, è prevista la proiezione del documentario “Summer Within” (71’) di
Summer Minerva e Adam Golub, in collaborazione con Cinema del Reale. Il film racconta la storia di
Summer, ballerina transgender della periferia di New York, che si sente invisibile all’interno della propria
famiglia italiana e cattolica. Il viaggio verso Napoli diventa un percorso di riconnessione, in cui la
protagonista scopre un senso di appartenenza alla propria cultura più profondo di quanto avesse mai
immaginato.
La programmazione cinematografica prosegue con una selezione di cortometraggi: “Fragments” di Marie-
Lou Béland (9’) costruisce, attraverso le voci di donne che restituiscono testimonianze di violenza sessuale,
un mosaico di esperienze che delinea un ritratto collettivo della società.
Segue “Loveboard” di Felipe Casanova (17’), una riflessione intima sulla memoria digitale e affettiva: un
telefono rotto e i resti di una relazione diventano archivio sensibile di un primo amore, in un gesto di
resistenza all’effimero.
Chiude il corto “A Bird Hit My Window and Now I’m a Lesbian” di AJ Dubler, Carmela Murphy (8’).
Dopo che una persona sconosciuta si presenta alla porta di Gray tenendo in mano il cadavere di un uccello
che aveva appena rotto la sua finestra, un funerale improvvisato cambia il modo in cui Gray vede se stessa e
la sua identità lesbica.
La serata si conclude nella Sala Granai con il live di JOMOON. Produttrice e compositrice di musica
elettronica, JOMOON sviluppa un sound che attraversa UK garage, elettronica sperimentale e IDM,
intrecciando ritmi spezzati, melodie introspettive e texture sonore taglienti. Nell’ultimo anno ha presentato il
suo live al Gasteig e al Deutsches Museum di Monaco di Baviera, al Geopark Lights Festival di Granada,
al Fuck Normality, oltre che in numerosi spazi della scena underground romana. Parallelamente, compone
musiche per danza, cinema e performance.
Sabato 31 gennaio (ingresso gratuito).
Sabato 31 gennaio la programmazione riprende alle 20.00 con un’ospite speciale, Fumettibrutti,
protagonista di un reading live dal suo ultimo libro Tutte le mie cose belle sono rifatte, “Feltrinelli Comics
2024” . Un lavoro che attraversa frammentazione e ricomposizione, corpo e racconto, in un processo di
costruzione e ricostruzione dell’identità insieme intimo e pubblico, personale e politico.
A introdurre l’incontro sarà l’illustratrice e fumettista Fergs.
Fumettibrutti, pseudonimo di Josephine Yole Signorelli (Catania, 1991), è una delle voci più rilevanti del
fumetto contemporaneo italiano. Ha esordito nel 2018 con Romanzo esplicito (Feltrinelli Comics), accolto
con grande successo di critica e vincitore del Premio Micheluzzi come migliore opera prima. Nel 2019 ha
pubblicato P. La mia adolescenza trans, che le è valso il Premio Gran Guinigi di Lucca come migliore
esordiente, seguito da Anestesia (2020). Per Feltrinelli Comics ha inoltre firmato racconti e graphic novel, tra
cui Post Pink (2019), CenerentolA (2021, con Joe1), Ogni giovedì una striscia (2022), oltre a curare il
volume antologico Sporchi e subito (2020) e l’Agendabrutta (2025). Il suo ultimo lavoro è “Tutte le mie cose
belle sono rifatte” “Feltrinelli Comics 2024”.
La programmazione prosegue alle 21.30, nella Sala Granai, con la sezione dedicata al cinema e la
proiezione di “Daria’s Night Flowers” di Maryam Tafakory (16’). Il film segue Daria mentre scrive il suo
primo manoscritto per raccontare l’innamoramento per una ragazza misteriosa chiamata “abi” [blu]. I fiori
notturni del suo giardino diventano custodi di segreti e simboli di un paese che ha trasformato le storie
d’amore in scene del crimine quotidiane. Un’opera che intreccia poesia, silenzio, frammenti e immagini per
esplorare l’universo femminile come spazio di lotta e resistenza.
Segue “Gigi” di Cynthia Calvi (13’). Dalla tormentata sirenetta alla donna realizzata che è oggi, Gigi ci
racconta la sua transizione di genere con umorismo e sensibilità. Un’animazione sincera che accarezza le
nostre anime e i nostri corpi con colori, luce, calore e amore, ricordandoci che esistono più identità e stelle
nel cielo che granelli di sabbia sulla Terra.
Segue “Lover’s Story: Fragment(s)” di Marta Irene Giotti (20’). Tre storie d’amore di tre giovani coppie
che – apparentemente – non condividono nulla, in una calda notte estiva nella scintillante Seoul, ci
ricorderanno che “tutti gli innamorati parlano la stessa lingua” e ci mostreranno le possibilità salvifiche delle
relazioni sane a contrasto con quelle tossiche.
Segue “Misure” di Marta Capossela (20’). Il dramma di una coppia si consuma nelle stanze
claustrofobiche del loro piccolo appartamento. L’abuso psicologico si intreccia indissolubilmente alla vita
quotidiana. Lui misura Lei ogni giorno e annota diligentemente ogni minima variazione del suo corpo.
Segue “Luminous Matter” di Bianca Arnold e Moss Berke (15’), in collaborazione con Sicilia Queer
Filmfest. Bianca e Moss si raccontano davanti alla camera: intimità, spazi percorsi, riflessi allo specchio,
pose e naturalezza. La camera è un’estensione degli arti, un’estensione del loro rapporto.
Chiude il corto “Tits don’t cry” di Anna Coccoli (15’), il racconto di un confronto generazionale e
corporeo in cui una figlia, costretta da una frattura sul proprio corpo, è chiamata a fare i conti con la madre.
Festa – Sabato 31 gennaio (ore 23.00)
Il programma si conclude con una festa a partire dalle 23.00 nella Sala Granai, con i djset di Populous,
Luma (in collaborazione con Safffo) e Diskovenganza.
POPULOUS è l’alias del producer pugliese Andrea Mangia. I suoi viaggi lo portano a un approccio globale,
con un focus sui ritmi sudamericani filtrati attraverso l’elettronica sperimentale di etichette come Warp,
Mille Plateaux, Mego e Basic Channel. Con Night Safari (2013) e Azulejos (2016) si guadagna un posto
nella mappa della musica elettronica internazionale. Autore di colonne sonore e sound designer per la moda,
ha collaborato con Gucci, Vivienne Westwood, Missoni, Isabel Marant ed Elie Saab. Come dj ha suonato in
festival come Primavera Sound, SXSW, NOS Alive, Eurosonic, Tropico, Cordillera e La Soler, e i suoi set
sono passati su NTS, Rinse FM, Worldwide FM, Kiosk, Dublab e Nova. Nel 2019 esce W, un inno alla
femminilità in tutte le sue sfaccettature: un album dichiaratamente queer. Stasi (2021) è invece un disco
strumentale e introspettivo, in cui la musica ambient entra nel suo flusso creativo. Isla Diferente, il nuovo
album del producer salentino Populous, esce l’11 aprile 2025 per la sua etichetta Latinambient (in
collaborazione con Peermusic Italy).
LUMA, in collaborazione con SAFFFO, collettivo FLINTA & queer nato a Roma nel 2022 con l’obiettivo
di sostenere e amplificare l’espressione artistica queer indipendente. Fondato da Marta Massarelli (IT) e Lu
Bellotti (ARG), il progetto si è ampliato coinvolgendo altrə artistə della scena queer romana e internazionale.
Gli eventi Safffo nascono dalla necessità di creare spazi in cui corpi e identità fuori dalla cis-eteronormatività
possano sentirsi a casa, rimuovendo barriere, giudizi e preconcetti. Attraverso feste, performance, live gig,
mostre e progetti curatoriali, Safffo mette al centro le soggettività marginalizzate e utilizza la dimensione
della festa come strumento politico e di comunità.
Dall’underground di Buenos Aires, Luma porta la scena porteña con un mix che integra ritmi latini ed
elettronica sperimentale, con un focus su basso e percussioni. Oltre all’Argentina, ha suonato in Francia,
Portogallo, Germania, Spagna, Italia, Belgio e Regno Unito. È co-fondatrice di Perrakeo Club, collettivo
queer di Buenos Aires, e DJ resident di Safffo, festa queer di riferimento a Roma.
DISKOVENGANZA, DJ salentina (Taranto), anima le piste con un sound senza compromessi che spazia da
EBM e Darkwave fino alla Techno Dark e all’Italo Disko Dark. Attiva nel collettivo Queer Market, usa la
console come arma politica e luogo di liberazione spontanea. Dai club underground ai festival autogestiti in
tutta Italia, Diskovenganza non mette musica: scatena una vendetta ritmica e implacabile.
30/31 gennaio – Esposizioni artistiche (ingresso gratuito).
Nella Sala Forni, nelle giornate del 30 e 31 gennaio, Persona Festival ospita una sezione dedicata alle
mostre e alle esposizioni artistiche, con lavori che attraversano fotografia e ricerca visiva, tra dimensione
intima, immaginario onirico e sguardi sul corpo come spazio politico e narrativo.
Tra le presenze, Ilenia Tesoro (Lecce, 1992), fotografa e art director, porta una pratica che attraversa
fotografia editoriale e commerciale mantenendo un linguaggio visivo personale, libero da canoni rigidi e da
un’idea di immagine come esercizio puramente tecnico. La sua ricerca nasce da una relazione diretta con i
luoghi che abita e con le persone che incontra, e si sviluppa attraverso uno sguardo intimo, ironico e
profondamente attento alla luce.
Accanto a lei, Chiara Alessandri (Barga, 1995), fotografa e illustratrice, laureata nel 2019 in Fotografia e
Arti Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti LABA di Firenze, esplora il surreale portando i soggetti
fuori dal loro contesto abituale e immergendoli in un’atmosfera onirica.
È inoltre presente Francesca Burrani (1989), artista visiva italiana: dopo aver studiato illustrazione e
animazione allo IED di Roma, si è trasferita a Bologna, dove vive e lavora come fotografa di scena ed eventi.
La sua ricerca indaga il legame tra corpo umano e spazio domestico, inteso come luogo che conserva tracce e
storie di chi lo abita. Il progetto My body is not my home è stato presentato per la prima volta nel novembre
2023 presso il Circolo Hex di Bologna.
In collaborazione con bar.lina, spazio indipendente di arte e letteratura LGBTQIA+ nato nel 2021 da
un’idea di Andrea Acocella e Paolo Salvatori, viene presentato il lavoro di Emanuele Marchetti. bar.lina
pone la comunità queer italiana e internazionale al centro del proprio sviluppo e prende il nome dalla
letteratura di Pier Vittorio Tondelli. A dicembre 2022 il progetto si è dotato di un luogo fisico a Roma, nel
quartiere San Lorenzo, proponendosi come vetrina contro-culturale e centro espositivo di ricerca che mette a
fuoco temi multiformi attraverso una lente LGBTQIA+, con riflessioni e azioni di carattere universale e
intersezionale.
Marchetti, artista autodidatta residente a Roma dal 2017, nel 2023 ha lanciato il Body Tales Project, nato
dall’esigenza di esplorare le complessità del corpo queer e dell’identità di genere, amplificando storie
autentiche e significative. In risposta a un panorama narrativo che spesso marginalizza le esperienze della
comunità LGBTQIA+, il progetto Body Tales mira ad amplificare storie autentiche e significative. Il progetto
è realizzato con una Polaroid Now+ Gen3.
